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In Europa la caccia è profondamente radicata nei modi di vita regionali e nelle culture locali. Ma se un tempo essa era un'attività perfettamente riconosciuta da una larga maggioranza della popolazione, oggi i cacciatori devono difendere la loro pratica davanti all'opinione pubblica. La pressione di queste critiche ha tuttavia indotto la caccia contemporanea a rivedere i propri valori tradizionali, facendo accettare ai cacciatori nuove concezioni, nel rispetto dell'ambiente, migliorando così la loro immagine. Il cacciatore deve essere consapevole che il concetto di ricchezza naturale è ormai superato e che la sua azione deve concentrarsi sul mantenimento della fauna selvatica e sulla conservazione del territorio. La caccia deve essere sempre più uno strumento per opporsi alle intempestive trasformazioni di ambienti e paesaggi, che tanto pregiudicano la conservazione della natura intera. Il fatto che la conservazione di numerose specie animali sia possibile grazie all'interessamento dei cacciatori è oramai una realtà riconosciuta da tutti. Per contro, la reinterpretazione della caccia nel contesto della protezione è un'opera appena avviata che richiederà intelligenza e competenza. La caccia deve quindi affermarsi come uno strumento di gestione prudente e rispettosa dei cicli biologici della fauna selvaggia, e questo implica una migliore conoscenza delle evoluzioni e delle dinamiche delle popolazioni all'interno delle frontiere in ogni stato e provincia. Il ruolo della caccia deve essere sempre meglio definito affinchè le sue regole siano meglio accettate e quindi applicate. E' importante definire una nuova etica cinegetica che troverà la sua migliore ispirazione nel CIC promotore di questo rinnovamento. La caccia resta uno degli ultimi modi per fondersi con la natura, per essere nel cuore del mondo selvaggio lontani dagli obblighi e dalla costrizione della vita quotidiana. E da questo punto di vita essa è un privilegio nel senso pieno del termine, vale a dire una giusta ricompensa per i servizi che il cacciatore rende alla natura. Come altrimenti potrebbe esistere la caccia?
Nicolas Franco presidente del Consiglio Internazionale della Caccia e Conservazione della Selvaggina. CIC