Il capriolo nella Riserva di Auronzo fino a pochi anni fa era in numero considerevole, in primavera si contavano molti al pascolo su tutti i prati lungo la valle, ora invece se ne vedono ben pochi, tanto che il piano di abbattimento negli ultimi anni è di un numero esiguo data la vastità del territorio. Sarà per la diminuzione delle zone di pascolo, non sono più falciati i prati ed il bosco prende il sopravvento in montagna, sarà per la presenza del cervo che è in aumento e come abbiamo visto lo disturba, sarà per il prelievo selettivo dei piccoli e delle femmine che ci viene imposto, dicono, per un mantenimento corretto della popolazione in base a dei censimenti non sempre reali, forse tutte le cose messe insieme ci hanno portato a questa situazione. Dobbiamo anche tener presente che il capriolo è soggetto ad un numero svariato di malattie che può incontrare durante la sua vita, inoltre è molto sensibile al disturbo che provoca la presenza dell'uomo, che frequenta sempre più i boschi per passeggiate o per funghi, sopratutto nei periodi in cui, o per il parto o per la stagione degli amori, l'animale avrebbe bisogno di tranquillità, per ultimo, ed è il lato più triste, sono le auto, nel territorio della riserva di Auronzo, la strada che dal centro attraversa la valle d'Ansiei fino a Misurina e giù al Carbonin, divide a metà le valli che sono popolate da caprioli e cervi, questi per vari motivi e situazioni sono soggetti a transitarla in tutte le stagioni e non sono pochi quelli che finiscono uccisi dalle auto, non vorrei azzardare in dati, ma sono forse di più di quelli uccisi durante il periodo di caccia. Non per fare dei paragoni, la Germania ha caprioli in tutto il territorio, ma in un anno, (solamente in quella dell'ovest) periscono sulle strade più di 60mila caprioli. A tale proposito mi sento di dover dire che non bisogna solamente andar e piano vedendo questi cartelli, sopratutto di notte, ma bisogna fare molta attenzione perchè essendo il bosco fitto fino ai bordi delle strade non si vede l'animale che arriva di corsa, e non si ha il tempo per evitarlo. A volte rimangono abbagliati dai fari ed attraversano al nostro passaggio. Sarebbe opportuno anche per la nostra sicurezza, abbattere tutti gli alberi che ci sono ai bordi delle strade per alcuni metri, si avrebbe più visibilità, più tempo per evitarli, e loro sicuramente sarebbero più prudenti nel avvicinarsi alla sede stradale. Non credo con questo si possa risolvere il problema ma di alleviarlo certamente.
Questa è una mangiatoia realizzata a Stabin da Carlo Corte e da me, ma nella riserva vi sono molte altre realizzate da soci, queste vengono costantemente rifornite per dare un aiuto a cervi e caprioli durante l'inverno.
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