Il trofeo del cervo, senza nulla togliere alla bellezza di quello del capriolo o camoscio, rimane sempre il più ambito per un cacciatore, e vedere un esemplare come nella foto a fianco mentre sei appostato, darà sempre un'emozione anche al cacciatore più esperto. La formazione delle corna è dovuta all'azione del Testosterone, TSH ormone maschile secreto dai testicoli. La produzione maggiore del TSH si ha durante la riformazione del palco, subito dopo la sua caduta e durante la pulitura, ed è presente anche nel periodo degli amori. La caduta avviene per i maschi più vecchi a fine febbraio, dal 1° al 15 marzo quelli medi, inizio aprile nei maschi di 3 anni, più tardi i giovani. Il numero delle punte non dice mai l'età, l'unico sistema per conoscere quanti anni ha è attraverso i denti, perciò da morto. Cervi scadenti di 2 anni hanno stanghe semplici, di 1 anno, con stanghe a 2 cime sono ottimi, di 2 anni a 3 cime per stanga pure, mentre stesse cime a 3 anni è scadente. Dalla base (rosa) salendo le punte si chiamano: pugnale, ago, mediano e corona, se tracciando delle linee attorno a queste la forma sarà di un rettangolo, il cervo è promettente, se la figura è di un triangolo, sarà sempre un cervo mediocre. A 10 anni raggiunge il massimo dello sviluppo sia di numero delle punte sia di massa, può pesare fino a 10kg. lo mantiene così per 4 anni, poi il trofeo andrà in regresso.
A sinistra un cervo adulto che ha da poco perso il trofeo, si nota la base da dove si è staccato, a destra un cervo un mese dopo la caduta, con il trofeo già in crescita ed il velluto che lo ricopre fino al completo sviluppo che dura circa 55 giorni per poi seccarsi ed essere tolto dall'animale strofinando le corna sugli alberi.
Il foraggiamento in alcuni casi è indispensabile, la scarsità di cibo in inverno è normale ed i cervi come i caprioli si sono sempre arrangiati, diminuisce l'attività e di conseguenza il fabbisogno, ma dare una mano non guasta, serve anche a trattenere gli animali in un luogo. Però questo va fatto con un' alimentazione completa ed al momento giusto se si vuole fare un buon lavoro. Non serve solo falciare alcuni prati e mettere il fieno sotto alle piante, molto andrebbe sprecato, ma creare delle zone in cui gli animali possano trovare, oltre che al fieno asciutto anche altre sostanze come, avena, mais, soia, orzo, palette di foraggio industriale, queste mangiatoie devono essere fatte in modo che ci sia una dispensa coperta, ed una parte dove l'animale possa comodamente attingere. Sarebbe opportuno creare dei campi con coltivazioni a perdere d' ortaggi in luoghi tranquilli. E' necessario poi monitorare questi, per controllarne il consumo, se l'inverno è mite non servirà un grande sforzo.