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lenga longa
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E' ora di finirla siete mai saliti prima dell’alba lungo un sentiero tra larici e abeti, attraversato un ruscello camminato per un’oretta prima di raggiungere il posto prefisso per aspettare il capriolo? Siete mai saliti per un costone tra baranci e rocce magari con un po’ di difficoltà prima di raggiungere i luoghi dove pascolano i camosci?
Queste situazioni sono la base di un cacciatore, di uno serio, di quello che ama la natura, di quello che va a caccia per la pura passione, non di quello che vede solamente un modo per uccidere e riempire i congelatori. Allora cacciatore dei miei coglioni, quando la smetti di vagare in lungo e in largo per le strade a passo d’uomo seduto nella tua jeep con il fucile sul sedile pronto a far fuoco non appena vedi un animale ai bordi delle strade, senza guardare di cosa si tratti, tanto alla peggio scappo via. Anche se, e capita spesso, riesci a prendere quello che cercavi, hai soddisfazione? Ti senti un vero cacciatore? A me fai schifo, e credo tu sia un “cacciatore” di merda, vergognati.
L'etica venatoria la scienza, teoria del dovere, alla quale corrisponde nella pratica la morale, è stata variamente concepita nel corso del tempo. Volendo applicarla alla caccia, viene in primo luogo recepita la comune educazione civica ovvero la morale che è alla base di ogni rapporto umano. Questa viene quindi integrata, perfezionata, aggiornata sulla scorta delle più recenti conoscenze ed impostazioni con la codifica di norme specifiche più approfondite ed adeguate alla situazione corrente, quindi pure alla realtà sociale del momento. In altre parole l'etica del cacciatore Italiano non sarà la stessa di quello del Cameron! Stabilito quindi che "etica" equivale a comportamento educato, civile, corretto e responsabile, pur riferito all'attività svolta, nell'osservarla ci faremmo soccorrere dal buon senso rispettando il socio che ci precede, se trovi un animale morto, ucciso con fucile, non portarlo via e poi vantarti in paese (c.s.a.s.) Ospiti. Premesso che poco chiaro mi giunge il motivo di tale favore, dare ad un individuo di altre zone la possibilità di calpestare i nostri territori fucile in mano, ma così deve andare in questi anni dove troppe sono le cose che cambiano senza poter nulla fare, ma io mi sentirei, se dovessi avere il permesso di cacciare in altre riserve, più rispettoso nei confronti dei locali e delle loro abitudini. Vedrei poco corretto salire con la mia auto le loro strade boschive, perchè ho si la licenza di caccia, ma non il permesso di transito, e non andrei dietro le case a sparare ad un piccolo di capriolo e a sua madre pur di riempire il frigo, dato che nemmeno chi ci vive vicino lo fa. Il cacciatore anche se socio è sempre ospite della valle del territorio e da tale dovrebbe comportarsi basterebbe un quoziente d'intelligenza nella media, non serve essere delle cimeQuando ci si prepara per ottenere la licenza di caccia si devono apprendere molte cose, sugli animali, le armi, le leggi, ma nessuno ti insegna come ci si deve comportare a caccia. Sono poche regole, mai scritte ma che esistono da sempre, e si presume che prima di essere dei cacciatori si è uomini, e perciò intelligenza e buon senso, anche poco, non dovrebbero mancare. Tuttavia, troppe volte succedono situazioni che nulla hanno a che fare con l'etica della caccia. Non sto ad elencare le cose che si devono o non si devono fare, ognuno è padrone di fare ciò che crede, ma certamente chi si comporta nel modo non consono, e da noi ce ne sono e non pochi, sarà giudicato per quello che è e non certamente per quello che crede di essere.
Il sito che ho creato è risultato interessante ed anche utile. Questo sito nato da una mia idea nel 2003 ha nel tempo riscontrato molti consensi, lo confermano le decine di mail che ricevo dall'Italia e anche dall'estero, gente comune che lo visita ma molti appassionati di caccia tutto questo mi da soddisfazione anche perchè non l'ho mai pubblicizzato nei motori di ricerca, non avrei motivo considerando che non ho nessun riscontro economico, ma più di 34.000 utenti hanno visitato auronzocaccia.com molti dall'America del nord altri dall'Argentina, dall' Europa sopratutto Francia, Austria, Svizzera, Germania e paesi dell'est. Le ore che ho passato e che passo al computer per creare le pagine, aggiornarle con foto e commenti sono veramente tante, ma lo faccio sempre con passione. Non avendo voluto all'epoca il consiglio acquistare il dominio per 25 euro l'anno, me lo sono comperato e perciò il sito che è di mia proprietà contiene solamente quello che io voglio. Nell'estate del 2006 fui contattato dai responsabili del canale satellitare SKY che, dopo aver visitato il sito erano interessati a fare un filmato alla caccia al camoscio nella riserva di Auronzo. Mi hanno contattato e non avendo avuto collaborazione da chi ritenevo interessato all'evento, ho deciso di seguire da solo i tecnici con l'unico aiuto del socio cacciatore De Michiel Mirko. Le riprese del filmato sono durate 4 giorni nel primo periodo, purtroppo con il brutto tempo, ed altri due dopo che la neve era caduta dando al filmato la giusta dimensione. Il filmato alla fine oltre alla caccia al camoscio conteneva riprese del paese, della foresta di Somadida interviste al mio amico scultore Albert di Moso, all'ex presidente della riserva Antoniol e ai proprietari dell'Albergo Mughetto di Auronzo dove erano ospiti, il sig. Modugno che parla nel filmato ha praticamente letto tutto quello che si trovava nelle pagine del mio sito, il filmato che esce su SKY Caccia e Pesca, nel solo mese di agosto del 2007 è stato programmato 12 volte in vari orari, nel mese di settembre 2008 altre volte, ed uscirà ancora a rotazione, una bella pubblicità gratuita, io ho avuto come compenso, personale soddisfazione, ho perso dei giorni a scorazzare la troupe di qua e di la e niet'altro, pubblicità gratuita al paese, ai suoi paesaggi e quant'altro, grazie non l'ho avuto da nessuno, solo da Daniela del Mughetto. Questo dimostra il grado di cultura di alcune persone con cui devo vivere.